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Unknown
Cari lettori bentornati su NativiMusicali. In un precedente post abbiamo parlato dei nuovi formati multi-traccia che sono pronti a rivoluzionare il mondo della musica. Immaginate di acquistare un file audio che oltre alla tradizionale riproduzione vi permette di "accendere" o "spegnere" gli strumenti musicali in tempo reale con un semplice click, spegnendo ad esempio, la voce per permettervi di cantarci sopra guardando contemporaneamente i lyrics sul monitor; Tutto dentro un solo file...Vi sebra assurdo? Futuristico? In realtà è proprio possibile, adesso. Questo grazie a formati multitraccia come lo STEMS e l'MP5. In particolare l'MP5 sembra offrire delle potenzialità maggiori rispetto al formato STEMS della nota software house Native Istrument.
Inoltre, la notizia che ci rende più orgogliosi è che MP5 è stato sviluppato dagli sviluppatori italiani di una azienda italiana, la RECWON; MP5 è dunque un formato tutto italiano. Per approfondire le caratteristiche di questo formato, noi di NativiMusicali, abbiamo intervistato uno degli sviluppatori e l'ideatore e padre fondatore dell'MP5, Pietro di Franco. Ecco dunque per voi l'intervista esclusiva per NativiMusicali.
Inoltre, la notizia che ci rende più orgogliosi è che MP5 è stato sviluppato dagli sviluppatori italiani di una azienda italiana, la RECWON; MP5 è dunque un formato tutto italiano. Per approfondire le caratteristiche di questo formato, noi di NativiMusicali, abbiamo intervistato uno degli sviluppatori e l'ideatore e padre fondatore dell'MP5, Pietro di Franco. Ecco dunque per voi l'intervista esclusiva per NativiMusicali.
Etichette:Informatica,interview,intervista,mp3,Mp5,News,SIAE,Software,Stems,technologies,Tecnologia | 1 commenti
11:35
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Tutto cominciò dai fratelli Bau Musa, che inventarono il primo strumento meccanico di riproduzione musicale. Ma c'era tanta strada da fare prima dell'avvento del grammofono, dei nastri magnetici, poi dei dischi in vinile, le musicassette i supporti ottici e infine, i formati digitali. Se da un lato il mercato dei dischi in vinile torna ad essere di rilievo, dall'altro la tecnologia sviluppa nuovi modi per trasmettere, conservare, creare e riprodurre musica. Con l'avvento dell'MP3 e di altri formati che utilizzavano algoritmi di compressione simili, il sogno di conservare migliaia di canzoni nello spazio fisico di una mano, trasferire centinaia i brani musicali in pochi secondi e attingere ad enormi ed infiniti archivi divenne realtà. I dispositivi digitali non solo erano in grado di convertire un suono in bit ma adesso potevano farlo occupando davvero pochissimo spazio nel proprio hard drive.
Il visionario Steve Jobs durante la epica presentazione dell' iPod dichiarò che presto:
Avremmo potuto mettere tutta la nostra musica in una tasca.
La musica nei vari formati digitali (WAV, AIFF, ACC, FLAC, WMA, MP3, M4A ecc.) oggi è facilmente reperibile e non occupa spazio fisico, basta un iPod, un telefono, una chiavetta USB per avere decine di ore di musica sempre con noi.
Attualmente i formati mp3 e m4a sono i più diffusi ed utilizzati, ma la loro qualità non è neanche lontanamente paragonabile a quella ottenuta incidendo la musica su un disco. Essendo file che utilizzano particolari "Algoritmi di compressione digitale", riducono le dimensioni del file eliminando alcune informazioni (In termini di bit). Questa perdita riduce notevolmente la qualità audio anche in file con frequenze di campionamento molto alte. Il concetto stesso di campionamento ha implicito una perdita di informazioni.
Tuttavia, la perdita di qualità viene compensata dal guadagno di funzionalità che questi foemati hanno. Questi file contengono, infatti, anche informazioni all'interno di specifici tag (titolo, artista, anno, copertina ecc ecc), che possono essere visualizzati dai software e hardware progettati per la riproduzione di questi file, come i player virtuali del PC o i CDJ che utilizzano i DJ di tutto il mondo.
Ma proprio quando l'MP3 è diventato un file di dominio pubblico, utilizzato da casalinghe, studenti ma anche professionisti del settore musicale, ecco che arrivano due nuovi formati digitali che danno il via ad una nuova era del mercato musicale. In attesa di risposta da parte del mercato arrivano negli store di tutto il mondo i primi brani in MP5 e STEMS.
I nuovi formati multi-traccia introducono delle innovazioni che aprono possibilità creative senza precedenti, perché possono essere agevolmente manipolati; Si apre un nuovo modo di utilizzare la musica, ampliando le possibilità creative e cambiando totalmente i modi di fruizione e di interazione tra l'utente e la musica. Curiosi? Andiamo subito a scoprire nello specifico le caratteristiche e le differenze tra MP5 e STEMS.
Etichette:Mp5,Musica.,News,Stems,Tecnologia | 0
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