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Recensione AKG K518 di DJ .Lello


Ciao a tutti e benvenuto nel forum Nativi Musicali. Oggi vogliol farvi puntare uno sguardo su un modello di cuffie che molti definirebbero “ da principianti”, le akg k518. Questo modello ha un prezzo di circa 50 euro ma, a mio parere, ne vale molti di più. 

Innanzitutto iniziamo con un po’ di specifiche tecniche. Esistono due versioni: una da dj con un cavo da più di 2 metri e una “Le” con un cavo corto. Le cuffie montano un driver da 40mm, diventato oramai standard per le cuffie sovraurali. Molto pratiche e portatili la ditta le ha progettate con un sistema di chiusura “3D axis” che , oltre a permettere la chiusura delle cuffie, permette anche la rotazione dei padiglioni di 270°. 


Pioneer ha annunciato a novembre una nuova e attesissima versione della linea CDJ-900, aggiungendo l'etichetta NXS e un nuovo schermo brand full-color LCD (nella foto sopra: a sinistra, il modello CDJ-900 NXS, a destra, CDJ-900). Lo schermo LCD ha una più alta risoluzione di tutta la serie CDJ, e visualizza le informazioni sul brano in modo simile al CDJ-2000NXS, compresa la visualizzazione delle forme d'onda, battute e un misuratore di fase. I 900NXS inoltre sono totalmente compatibili con Rekordbox, tra cui la riproduzione di brani in modalità wireless tramite smartphone o tablet. Questo include anche il "controverso" cross-unit beat sync che è stato introdotto sulle unità CDJ-2000NXs, così come la modalità di scorrimento, quantizzazione e la Beat Grid.

Guarda la demo completa del gruppo nel video annuncio qui sotto:
Bentornati cari lettori, DJ e Nativi Musicali!! In questo articolo parleremo delle "Monster Beats PRO", delle over-ear che costano un botto!! Tutte le cuffie "Beats" sono progettate per un'ascolto fedele e confortevole ma nessuna di esse è destinata ad essere un prodotto ideale per DJ, eccetto due modelli: Monster Beats PRO e Monster Beats Mixr. In realtà l'unica cuffia Beats ad essere progettata per i DJ è la "Mixr" ma in questo articolo conosceremo la mitica PRO e vedremo come anch'essa è diventata uno standard qualitativo per i DJ di tutto il mondo.

Bentornati amici lettori, dj e Nativi Musicali!! Oggi vi propongo una news firmata Pioneer, riguardante la mitica RMX-1000; La rivoluzionaria remix station ad altissime prestazioni.

Pioneer offre ai DJ e ai produttori una scelta ancora più ampia e versatile, con il lancio della rivoluzionaria remix station RMX-1000. Introdotta nel giugno 2012, l'originale RMX-1000 si è confermata fin da subito come strumento essenziale all'interno di qualsiasi cabina DJ: un sistema "tre in uno", completo di software e di editing, innovativo performance hardware e controller per plug-in VST1 e AU2. E da oggi, la gamma RMX-1000 offre ancora maggiore flessibilità, grazie all'aggiunta di Pro Tools RTAS3 al ventaglio di plug-in compatibili.
Sia la versione bianco perlato sia la classica versione nera sono ben più di un semplice effettore.
I DJ, infatti, potranno non solo manipolare il suono in ingresso ma anche produrre nuovi beat e sound o attivare istantaneamente sample personalizzati. E grazie alla funzione Quantize, i live edit saranno sempre perfettamente sincronizzati.
La gamma RMX-1000 pone sofisticati effetti da studio di registrazione alla portata dei DJ e l'interfaccia intuitiva, mutuata dai modelli di punta dell'assortimento di mixer ed effettori Pioneer, garantisce risultati normalmente ottenibili solo in studio.
Il software di editing remixbox™ di Pioneer consente ai DJ di personalizzare completamente la remix station in funzione del proprio stile, caricando i propri banchi di campionamento. Inoltre, salvando le impostazioni su scheda SD4, i DJ potranno portare con sé i propri DJ rig personalizzati, ovunque si debbano esibire.
Utilizzare le unità RMX-1000 alla stregua di controller USB per le plug-in VST, AU e RTAS, garantisce ai DJ la stessa pratica operatività dei mix studio DJ, per riscoprire il piacere e il divertimento della produzione.
Salve a tutti cari lettori, DJ e Nativi Musicali. Oggi parliamo di un'argomento molto interessante che vede come protagonisti due dei tre prodotti TOP GAMMA di casa Pioneer. Da quando la Pioneer ha lanciato i nuovi prodotti TOP Gamma un'accesa discussione si è diffusa tra i dj di tutto il mondo. Sia il CDJ 2000 e CDJ 900 sono aggiunte alla gamma dei prodotti Pioneer, entrambi sono altamente professionali e completi ma ciò che a primo acchito li divide è una buona differenza di prezzo. Quali sono dunque le principali differenze tecniche tra i due prodotti? Proviamo a scoprirlo il questo articolo:

Pioneer non può essere considerata uno dei primi a proporre CDJ multimediali sul mercato ma sicuramente si è guadagnata la stima di tutti i professionisti, diventando uno standard mondiale. Dopo aver a lungo tenuto il mercato con i popolari CDJ 1000 e CDJ 800, che pur avendo funzionalità inferiori rispetto ai concorrenti, si sono conquistati la fiducia dei DJ. Essendo leader del mercato, Pioneer ha preferito lasciare che altre aziende provassero a lanciare sistemi di questo tipo. Aziende direttamente concorrenti come Denon e Numark hanno fissato le basi su cui Pioneer ha costruito il lancio dei suoi nuovi CDJ d'avanguardia. Dopo l'esperienza di successo fatta sui CDJ 400, Pioneer sceglie di continuare a progettare lettori multimediali, capaci cioè di leggere oltre ai CD-Audio e CD-MP3 anche supporti USB e di essere utilizzati come controller MIDI per i software di d-djing. Pioneer sceglie, quindi, di lanciare due nuovi CDJ multimediali e multi-piattaforma anche nella fascia PRO. Arrivano cosi i due nostri benamati CDJ 2000 e CDJ 900, con funzioni ancora più incredibili. Collegandovi al sito Pioneer potete avere l'elenco di tutte le caratteristiche tecniche dei due prodotti. Potete seguire questi link: CDJ 2000 e CDJ 900 


NativiMusicali e DJ di tutta Italia, BENTORNATI!!
Oggi parliamo di una grande rivoluzione nel mondo del Djing professionale.

Pioneer presenta il nuovo sistema XDJ-R1 “all-in-one”: l’unità DJ portatile, predisposta per rekordbox™ che offre controlli wireless da iPhone, iPad e iPod touch.
L'unità integra due deck capaci di leggere supporti USB e CD e formati MP3, AIFF, WAV; Un mixer bicanale più due ingressi per canale PHONO/LINE, controller MIDI e connessione LAN in WiFi.
Sembra proprio una soluzione efficace, potente e intelligente; Atta a soddisfare sia quei DJ che non intendono abbandonare la qualità dei CD che quelli orientati al Digital-Djing. La XDJ-R1 è una vera e propria workstation che integra lettore USB, CDJ e Controller MIDI in un'unica soluzione. La formula, tuttavia, non è nuova; Numark ad esempio ha già provato, con un modesto successo, a proporre le sue "all-in-one" MIXECK Express e Quad. Ma Pioneer, si sa, non è mai stata campionessa in velocità, anche i CDJ non sono stati inventati da lei, ma ha sempre primeggiato in qualità. Speriamo che questa macedonia di funzioni straordinarie non facciano perdere a Pioneer la sua reputazione in merito.
Ben tornati a tutti DJ e NativiMusicali di ogni dove! 
Quest'oggi parliamo di DISCHI!!! Ma non quelli grandi e neri ma quelli piccoli e compatti...i Compact-Disc o più comunemente CD. Di solito questo è un'argomento che si affronta nei siti di informatica ma visto che i DJ di tutto il mondo da circa 20 anni utilizzano questi supporti per suonare, in sostituzione dei tradizionali dischi in vinile, ho pensato di fare un'articolo sull'argomento. Ovviamente parleremo di CD utilizzati per la diffusione musicale. Anche perché, grazie alle moderne soluzioni "digitali", l'utilizzo del CD per uso professionale sta piano piano scomparendo. Ma queste soluzioni sono all'altezza del CD? Sono in grado di sostituire il CD come quest'ultimo ha fatto con i vinili? Scopriamolo subito

La Storia

Le prime ricerche furono eseguite da una joint venture tra DuPont e Philips, che misero a punto un progetto che, in base agli studi preliminari, doveva dare alla luce un supporto capace di contenere 600 MB di informazioni e più di un'ora di musica, l'equivalente di 30 dei più capienti Hard disk dell'epoca. Per quanto rivoluzionaria sembrò l'innovazione, la DuPont la considerò eccessiva per le esigenze dell'epoca. Anche per la musica la DuPont ritenne che fosse impensabile che il mondo intero sostituisse i giradischi e i registratori con i nuovi  e costosissimi lettori di dischi ottici. Philips cosi fu costretta a trovare un nuovo partner per finanziare la ricerca e lo trovò in Sony, che già aveva sperimentato qualcosa di simile in maniera del tutto indipendente. La creazione ufficiale del primo prototipo risale al 1979, ma solo nel 1982 fu prodotto il primo CD per uso commerciale nel quale fu incisa la "Sinfonia Alpina" di "Richard Strauss". Lo stesso anno fu fabbricato il primo CD Pop: "The Visitors" degli "ABBA". Tuttavia questo non fu mai immesso nel mercato, concedendo questo onore a "Billy Joel" con l'album "52nd Street" commercializzato dal 1º ottobre 1982 in Giappone insieme all'apposito lettore.


E' arrivata la soluzione definitiva per tutti i DJ Serato user!!! Sia i possessori di controller che gli utilizzatori di time code, da oggi possono utilizzare un'unica soluzione. Rane rilascia la versione definitiva di Serato DJ che mette insieme tutti i punti di forza dei vari software Serato. Da tre prodotti a uno, fino a poco tempo fa, infatti, c'erano due versioni di Serato tra cui scegliere:

  1. Serato Scratch Live: La soluzione per il "vinile digitale", quella che utilizza il timecode per il controllo del software attraverso un'interfaccia audio. 
  2. Serato ITCH: La soluzione per integrare controller, mixer digitali o altri hardware con il computer.

Poi arriva Serato DJ che si propone di sostituirli ma un' enorme confusione si scatena nella mente dei consumatori che vedono sul mercato tre prodotti: ITCH, Scratch, e DJ. Serato ha continuato a sostenere, però, solo Scratch Live e DJ, trascurando la versione ITCH e la relativa parte hardware. Adesso Rane e Serato annunciano che Serato Scratch Live sarà supportato fino al 2015 e che non ci saranno ulteriori aggiornamenti di Scratch Live a parte correzioni di bug. La buona notizia è che questo apre le porte a Serato DJ che verrà adeguatamente supportato. Così si avrà un solo prodotto TOP Gamma che supporterà sia "vinile digitale" che gli utenti del controller, un unica soluzione che fonde insieme le migliori caratteristiche dei tre prodotti precedenti. L'aggiornamento sarà gratuito per coloro che possiedono un hardware Rane o controller ITCH, tranne per i prodotti entry-level che adottano, invece, "Serato DJ Intro". Serato DJ unisce alle qualità di Scrach Live le funzionalità avanzate di ITCH, come la Beat Grid e lo Smart Sync, aggiungendo anche qualche novità.

Per gli utenti ITCH: supporto OUT-OF-THE-BOX

Se pur con qualche problema Serato DJ 1.5, cambia drasticamente la politica del supporto hardware; Infatti, per quanto riguarda il supporto out-of-the-box, Serato DJ comincia a guadagnare strada rispetto ai concorrenti, cominciando ad aprirsi alle soluzioni più popolari come il Vestax VCI-300 e 400, la serie Pioneer DDJ, il Numark NS e ovviamente TWITCH della Novation. Nel mese di dicembre, si otterrà la compatibilità anche con gli ultimi ritardatari: Numark Mixdeck Quad e V7 e il VCI-100 MK II.

Per gli utenti SL: TimeCode e digital vinyl integrati

Sul lato del vinile, Serato funziona con il nuovo Rane Sixty-Four e Pioneer DJM-900SRT, più il Rane Sixty-Eight e chiaramente con le interfacce SL2, SL3, SL4 e tutte quelle che usciranno nel 2014. Tra queste non c'è la SL1. Gli utenti Scratch Live vedranno anche il supporto di prodotti come CDJ-2000nexus, CDJ-2000, Dicers Novation e Denon DN-HC1000S.

Novità interessanti

Una delle principali perdite, però, è il "The Bridge" che garantiva una sinergica fusione tra Ableton Live e Serato Scratch Live. Questa feature al momento è incompatibile con Serato DJ e a quanto sembra, Serato non intende cambiare idea in merito.
Serato intende però continuare a migliorare il suo prodotto pilota avvicinandolo sempre più alle esigenze del consumatore, non perdendo di vista la qualità e la stabilità che lo ha contraddistinto in questi anni; L'evoluzione del Serato DJ porterà ad avere un prodotto con:
Una nuova piattaforma, migliore architettura, aggiornamenti più frequenti, miglioramento delle prestazioni e maggiore stabilità. Inoltre il sodalizio con Pioneer ci mette a disposizione dei controller e accessori veramente straordinari come la Pioneer DDJ-sp1-angle, Pioneer DDJ-sp1-top e un mixer a quattro canali progettato per integrarsi con Serato, ispirato al DJM-900nexus, il Pioneer DJM-900SRT.

Ciao a tutti i DJ e Nativi Musicali!!! Come sappiamo, ci sono decine di software per Digital DJing sul mercato: Traktor , Serato, Ableton Live, Virtual DJ , DecaDance ecc.. Può essere difficile  inizialmente capire qual'è il miglior software da utilizzare, ma una volta che hai acquisito esperienza, le scelte diventano più facili da fare. In questo articolo ho voluto confrontare i software più popolari, che senza dubbio sono: Serato Scratch Live e Traktor Scratch Pro. In questo duello non prendo in considerazione Serato DJ che prenderò in esame sul prossimo articolo.

Traktor Scratch PRO recensione:

Traktor ha molte caratteristiche che altri programmi per DDJ non hanno. E 'anche più economico di Serato Scratch Live. Traktor ha più FXs ed è più facile utilizzarli, specialmente se si sta utilizzando il controller Traktor S4. L'aspetto negativo di avere più funzioni, però, è che se si è agli inizi potrebbe essere troppo complicato orientarsi bene. Un altro importante aspetto negativo di Traktor è che la parte hardware non è molto resistente perché costruita con materiali economici e quindi non adatti ad un'ambiente professionale. Questo è probabilmente uno dei motivi per cui non è visto in molti club nel mondo, insieme al fatto che è più soggetto a problemi a causa della sua complessità.

Serato Scratch Live recensione:

Da quanto emerge dalle indagini di mercato, sembra che Serato Scratch Live sia ancora il software DDJ più utilizzato dai DJ professionisti. Serato Scratch Live è usato dai DJ scratch come Jazzy Jeff e electro DJ come MSTRKFT. Scratch Live è probabilmente il più affidabile, durevole, capace e di facile utilizzo di tutti i software per DJ. Ma non è il migliore in assoluto, ci sono, infatti, un paio di punti a sfavore per Serato. Il principale è il prezzo: Mentre il software è gratuito, è obbligatorio l'hardware di casa Rane per poterlo utilizzare, ovvero la scheda audio, come la SL4 o un mixer Rane per Serato, come il Rane 61. Per Tracktor, la Native Instrument produce ottime schede, mixer e controller ma non sono necessarie per il funzionamento del software.

Ma allora chi vince? Facciamo un confronto:

Ciao a tutti i Nativi Musicali!! 
In questo articolo, per la serie "Vinile-Mania", parleremo delle testine e puntine; Capiremo che differenza c'è tra l'una e l'altra, conosceremo i vari tipi di testine, per imparare ad acquistare quella che fa per noi e a regolare il nostro giradischi in base alla testina utilizzata.
Innanzitutto cerchiamo di capire come funziona una testina per giradischi e che cos'è la puntina:
Ciao a tutti i nativi musicali, oggi parleremo di giradischi!!

Visto il crescente interesse nei confronti dei dischi in vinile è importante saper scegliere, riconoscere e acquistare il giradischi giusto. Impariamo a conoscere questo importante strumento di riproduzione e a distinguerne le tipologie

Il moderno giradischi è un pronipote del grammofono e il principio di funzionamento è identico: Un "ago" molto sensibile, percepisce le vibrazioni prodotte dai solchi incisi su un disco rotante e li trasmette ad un dispositivo che le amplifica; I solchi incisi sulla superficie del disco sono studiati per produrre un preciso suono. Mentre i primi grammofoni funzionavano con una molla caricata a manovella e avevano una tromba che amplificava il segnale, i giradischi moderni dispongono di un motore e trasformano il segnale acustico in segnale elettrico che viene inviato ad un'apposito amplificatore elettronico.
Nonostante la storia del giradischi ha più di 150 anni, ancora oggi il giradischi è un prodotto venduto e continuamente reinventato e migliorato. Soprattutto negli ultimi anni c'è stato una forte aumento delle vendite supportato anche dall'avvento dei "Digital Vinyl System", che permettono di collegare i giradischi ai software di mixaggio digitale. Ma esistono diverse tipologie di giradischi, molti sono destinati al Home Entertainment, altri (I più nuovi) sono ideati per la conversione dei brani da analogico a digitale e altri, invece, sono progettati per il  turntablism. Su quest'ultima categoria si concentrerà questo articolo, per scoprirne il funzionamento e le caratteristiche.
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