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Cari lettori e cari colleghi, bentornati su NativiMusicali.
In questo articolo vedremo come fare a esercitare la professione da DJ freelace ed essere in regola sia dal punto di vista fiscale che da quello dei diritti SIAE. Questo è un'argomento un po' ostico ma è importante comprenderlo per non rischiare di incorrere a multe salatissime. Ultimamente i controlli in italia a DJ e discoteche sono notevolmente aumentati, con bliz da parte di Guardia di Finanza e e agenti della SIAE. In'oltre gli ultimi accordi presi dalla SIAE con le associazioni per DJ mettono un po' di confusione nel settore, portando ad errori di valutazione, multe illecite e cause civili. Molti DJ che vogliono mettersi "in regola" mi domandano quali sono gli ultimi risvolti e qual'e la procedura corretta da seguire.
Innanzitutto, è importante capire che essere in regola con la SIAE non è sufficiente per essere in regola dal punto di vista fiscale. Un conto è, infatti, avere la licenza per l'utilizzo di materiale coperto da copyright, un conto è dichiarare al fisco una prestazione lavorativa retribuita.

Bentornati a tutti, cari lettori. in questo articolo parleremo di serate da discoteca e eventi culturali in generale, dove per eventi culturali si intende un ampio settore di eventi che spazia dall'intrattenimento popolare ai concerti di musica classica, dalle feste mondane al rave elettronico. Parleremo in particolare dell'organizzazione che ci sta dietro (O ce ci dovrebbe stare) la realizzazione di un evento.

Molto spesso ci capita di andare ad una serata in discoteca, ad un concerto o ad un'evento particolare ma spesso dimentichiamo il lavoro che c'è dietro. Infatti, per la buona riuscita di un'evento è bene che ci sia un'organizzazione precisa e impeccabile, fatta di persone con compiti precisi e che conoscano bene ciò di cui si occupano. Tuttavia, spesso nelle nostre città ci ritroviamo ad assistere ad eventi mal organizzati o (Soprattutto per chi lavora nel settore) a dover competere con persone improvvisate e con associazioni e gruppi assolutamente disorganizzati.

Quante volte vi è capitato di trovarvi in una serata e trovare musica completamente diversa da quella che vi aspettavate, oppure di pagare un prezzo superiore a quello previsto, o ancora, di entrare e trovare la discoteca spopolata. Tutto questo succede quando, dietro ad un'evento, non c'è una struttura organizzativa efficiente. Spesso, infatti, soprattutto nei gruppi più piccoli, si tende a fare tutto-tutti, trascurando le più semplici gerarchie se non quelle relative a capo e PR.
In realtà anche la più piccola organizzazione dovrebbe avere una struttura gerarchica ben studiata dove ognuno al suo interno sa di cosa occuparsi e in che modo. Ciò non vuol dire che una singola persona non può occuparsi di più aspetti o non può ricoprire più di una carica (Ad esempio sembra logico che in un gruppo molto piccolo un grafico si occupi anche del copywriting e del web design. Sebra meno logico che un PR faccia anche il DJ o il bar-man); Ciò sta ad indicare che ognuno deve avere una responsabilità, occuparsi di ciò che gli compete e concentrarsi solo su aspetto dell'evento. Più è grande un gruppo, associazione o azienda, più saranno le figure professionali al suo interno.
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