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05:22
| Autore:
Unknown
"Una volta"
Con quale frequenza, i nostri discorsi,
sono iniziati proprio cosi?. Ci imponiamo una nostalgia snob addosso,
tramandandola alle nuove generazioni. Perchè presuntuosamente ci
vantiamo di tempi d'oro, che sono nostri e solo nostri, dove tutto
era migliore, splendente e che ormai è evaporato nel grigio del "una
volta".
E mò basta.
Insegniamo e viviamo il nostro
presente, per ciò che di buono ha da proporci, senza stupidi
paragoni. Perchè è necessario, (anche se è duro da accettare)
voler bene alla propria epoca.
"Una volta, Catania era la Detroit
del sud". C'era la musica, c'era il Mc Intosh per alcuni, C'era Piazza Roma per altri. (magari per chi vestiva di nero)."
"Una volta Piazza Teatro Massimo
era diversa, il target di età era differente, c'era meno gentaglia
ecc."
11:36
| Autore:
Unknown
La Profana umiltà di Nativi Musicali, l'appuntamento del lunedì alla scoperta delle band Underground; questa sera vi propone la tenerezza.
La tenerezza che risveglia dal sonno, come il pianto di un bambino prodigio.
Pronto per il M'eraluna.
Eppure le metafora in questione non rispecchia pienamente l'opera della band di cui parleremo. Qui si parla di sangue, qui si respira il ghiaccio. E dunque torniamo a vestire i panni di uomini, e viviamo la distanza insieme ai grandi "Frozenbleed".
08:28
| Autore:
Unknown
<<E' in sicilia che si trova la chiave di tutto >> - Johann Wolfgang von Goethe
Lontani
dalle struggenti passioni del Werther, sicuramente, possiamo
trovare
nella mia incantevole terra
natia,l'accesso nuovo, per l'antico
rifugio
di quell'infinito universo che è la musica.
Un
modo nuovo, moderno, così com'è il nome della band di cui parliamo oggi.
Gli "A Modern Way To Die".
E
la morte arriva sul serio, e la si gusta sul palato come un sapore
che
sorprende, ma che infondo, in cuor nostro, conosciamo da tutta la
vita.
La
medesima sensazione si racconta in " Flow
" , quarto
brano di
"Pulse and
Treatment ",
opera prima della band catanese.
Già
dal primo ascolto Flow rapisce all'interno di una visione dove
ci
si ritrova a trattenere il respiro. Il riverbero della chitarra è il
preludio
tachicardico di un treno pronto ad intraprendere la sua corsa.
La
voce del frontman infiamma, imponendosi con decisione,
dirigendo
binari danzanti verso l'alto. Sono strouble su muri di pietra,
confusione
ritmica distillata in eleganza.
Flow
è un' altalena dal sound che ignora le regole del tempo,
che
se ne infischia delle definizioni, e che si riassume in adrenalina ad
alto dosaggio.
Vita
che scorre dentro atmosfere che germogliano
nella penombra.
Istinti
primordiali, arcaici come la musica,
per... un nuovo modo di morire.
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